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domenica 15 gennaio 2012
lunedì 31 gennaio 2011
Si arricchiscono solo le compagnie telefoniche
no grazie, non mi interessa.
no grazie, adesso non ho tempo.
no guardi, in questo momento non ho modo di ascoltarla.
no, no, si ho capito, no le ho detto che non mi interessa.
si lo so, così spendo di più ma non mi interessa.
non mi importa se mi lascio sfuggire l'occasione della vita.
www.registrodelleopposizioni.it
stasera risponderò al telefono e saluterò commosso gli amici di sky, telecom, infostrada.
no grazie, adesso non ho tempo.
no guardi, in questo momento non ho modo di ascoltarla.
no, no, si ho capito, no le ho detto che non mi interessa.
si lo so, così spendo di più ma non mi interessa.
non mi importa se mi lascio sfuggire l'occasione della vita.
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domenica 10 ottobre 2010
Il metodo Boffo
parlando con le educatrici dell'asilo nido è emerso che mia figlia ha un carattere un po' arrendevole.
se un bambino le toglie un gioco, lei non lotta per riprenderlo.
se c'è un conflitto in atto per una bambola, lei ci prova ma poi si arrende.
però se un bambino si fa male e piange, lei accorre per curarlo e consolarlo.
allora ho pensato che forse da grande, può darsi, non diventerà direttore de "Il Giornale".
se un bambino le toglie un gioco, lei non lotta per riprenderlo.
se c'è un conflitto in atto per una bambola, lei ci prova ma poi si arrende.
però se un bambino si fa male e piange, lei accorre per curarlo e consolarlo.
allora ho pensato che forse da grande, può darsi, non diventerà direttore de "Il Giornale".
sabato 28 agosto 2010
nessuno ne parla mai.
io mica lo sapevo che i bambini di 2 anni attraversano una fase che si può tranquillamente definire "adolescenza infantile"...
ti fanno venire un nervoso... ma un nervoso...
sperimentano fino a che punto possono arrivare, fino a dove possono spingersi prima di arrivare al punto di rottura.
poi però sono in grado di spaccarti il cuore in mille pezzi con un semplice abbraccio.
sempre che di te nel frattempo sia rimasto qualcosa...
io mica lo sapevo che i bambini di 2 anni attraversano una fase che si può tranquillamente definire "adolescenza infantile"...
ti fanno venire un nervoso... ma un nervoso...
sperimentano fino a che punto possono arrivare, fino a dove possono spingersi prima di arrivare al punto di rottura.
poi però sono in grado di spaccarti il cuore in mille pezzi con un semplice abbraccio.
sempre che di te nel frattempo sia rimasto qualcosa...
mercoledì 2 giugno 2010
LOST
ci sono momenti che non hai vissuto, ma nei quali invece avresti voluto essere presente.
ci sono momenti che hai vissuto, ma che non hai apprezzato appieno nel preciso istante in cui si svolgevano i fatti. e solo dopo molto tempo ti accorgi dell'importanza di ciò che è accaduto.
ci sono momenti nei quali vivi e sei pienamente consapevole di essere testimone di un fatto che verrà ricordato per molto tempo.
ho finito di vedere LOST.
un giorno racconterò a mia figlia che io c'ero.
ci sono momenti che hai vissuto, ma che non hai apprezzato appieno nel preciso istante in cui si svolgevano i fatti. e solo dopo molto tempo ti accorgi dell'importanza di ciò che è accaduto.
ci sono momenti nei quali vivi e sei pienamente consapevole di essere testimone di un fatto che verrà ricordato per molto tempo.
ho finito di vedere LOST.
un giorno racconterò a mia figlia che io c'ero.
giovedì 25 marzo 2010
Epopea felina
ci sono queste due gatte, la bianca e la nera. che la bianca in realtà è color champagne, ma per semplicità mi riferirò a lei come la bianca.
ci sono queste due gatte, la bianca e la nera, che hanno caratteri opposti, la bianca scappa, si nasconde, sobbalza di terrore ad ogni rumore, è misantropa e una volta si è pure fratturata il bacino, non ho mai scoperto come. la nera è socievole, curiosa, affettuosa, giocherellona, impavida.
fino a un po' di tempo fa erano le regine della casa, amate e adorate come nemmeno in egitto ai tempi dei faraoni, e lo sapevano loro.
poi qualcosa è cambiato.
ci sono queste due gatte, la bianca e la nera, la bianca ti ronza intorno, ti cerca sempre, ormai avvicina anche gli estranei che entrano in casa pur di beccare due carezze, si prostra ai tuoi piedi. la nera ti guarda con gli occhi gialli supplicanti, si accovaccia sulle tue gambe ovunque ti siedi, ti ricorda che le crocchette è ormai da qualche ora che sono finite, l'acqua, beh anche l'acqua è agli sgoccioli e per favore se si potesse averne ancora...
io care gatte vi voglio ancora bene, altrimenti avrei già chiamato Bigazzi, vi pare?
ci sono queste due gatte, la bianca e la nera, che hanno caratteri opposti, la bianca scappa, si nasconde, sobbalza di terrore ad ogni rumore, è misantropa e una volta si è pure fratturata il bacino, non ho mai scoperto come. la nera è socievole, curiosa, affettuosa, giocherellona, impavida.
fino a un po' di tempo fa erano le regine della casa, amate e adorate come nemmeno in egitto ai tempi dei faraoni, e lo sapevano loro.
poi qualcosa è cambiato.
ci sono queste due gatte, la bianca e la nera, la bianca ti ronza intorno, ti cerca sempre, ormai avvicina anche gli estranei che entrano in casa pur di beccare due carezze, si prostra ai tuoi piedi. la nera ti guarda con gli occhi gialli supplicanti, si accovaccia sulle tue gambe ovunque ti siedi, ti ricorda che le crocchette è ormai da qualche ora che sono finite, l'acqua, beh anche l'acqua è agli sgoccioli e per favore se si potesse averne ancora...
io care gatte vi voglio ancora bene, altrimenti avrei già chiamato Bigazzi, vi pare?
sabato 20 marzo 2010
Sembra latte di Nuvola
ascoltare heidi in loop per un paio d'ore produce strani effetti.
mica brutti.
dopo ti senti bene, rilassato, senza inquietudini, la testa nell'ovatta, i pensieri chiari e rallentati.
e io che fatico e pago pure dei bei soldini per ottenere gli stessi effetti da una lezione di yoga!
mica brutti.
dopo ti senti bene, rilassato, senza inquietudini, la testa nell'ovatta, i pensieri chiari e rallentati.
e io che fatico e pago pure dei bei soldini per ottenere gli stessi effetti da una lezione di yoga!
sabato 27 febbraio 2010
I segreti di Twin Peaks
un genitore è conscio del fatto che arriverà un giorno in cui sua figlia, adolescente, avrà una sua vita e i suoi segreti, mi sembra naturale.
è altrettanto conscio del fatto che a 18 mesi la figliola non possa però ancora avere segreti nei confronti del suo babbo e della sua mamma.
salvo poi accorgersi, una sera come tante, mentre si cena e si scherza cantando una canzoncina mai accennata prima, che non solo la pargola ne riconosce la melodia, ma ne sa mimare perfettamente ogni strofa.
come se dal giorno della sua nascita non avesse fatto altro e lo scopo della sua vita fosse mettere in scena "La bella lavanderina".
il tutto di nascosto.
è altrettanto conscio del fatto che a 18 mesi la figliola non possa però ancora avere segreti nei confronti del suo babbo e della sua mamma.
salvo poi accorgersi, una sera come tante, mentre si cena e si scherza cantando una canzoncina mai accennata prima, che non solo la pargola ne riconosce la melodia, ma ne sa mimare perfettamente ogni strofa.
come se dal giorno della sua nascita non avesse fatto altro e lo scopo della sua vita fosse mettere in scena "La bella lavanderina".
il tutto di nascosto.
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lunedì 8 febbraio 2010
The_Wire_1x13
in qualche modo bisogna pure riempire il tempo che passa tra una stagione e l'altra di lost.
the wire l'ho iniziata per noia e distrattamente, le prime puntate mi facevano sbadigliare, poi hanno iniziato a destare maggiormente la mia attenzione, alla fine mi sono accorto che i personaggi erano diventati amici di famiglia, sebbene non sia solito frequentare assassini, trafficanti, poliziotti e politici corrotti.
ora è finita.
ma la bella notizia è che ci sono altre 4 stagioni da vedere.
la brutta è che lost sta per finire.
the wire l'ho iniziata per noia e distrattamente, le prime puntate mi facevano sbadigliare, poi hanno iniziato a destare maggiormente la mia attenzione, alla fine mi sono accorto che i personaggi erano diventati amici di famiglia, sebbene non sia solito frequentare assassini, trafficanti, poliziotti e politici corrotti.
ora è finita.
ma la bella notizia è che ci sono altre 4 stagioni da vedere.
la brutta è che lost sta per finire.
mercoledì 3 febbraio 2010
Lost Highway
in autostrada, spruzzavo neve ovunque, man mano che la neve si scioglieva dal tettino e dagli specchietti.
e dallo specchietto retrovisore guardavo i pezzi bianchi distruggersi con l'urto sulla strada o sotte le ruote delle auto che mi seguivano.
il parabrezza sporco e il sole in faccia.
e dallo specchietto retrovisore guardavo i pezzi bianchi distruggersi con l'urto sulla strada o sotte le ruote delle auto che mi seguivano.
il parabrezza sporco e il sole in faccia.
lunedì 4 gennaio 2010
Buoni propositi
quanto mi piacciono le classifiche, roba che neanche Nick Hornby potrebbe sostenere il confronto... ci sono un sacco di blog e giornali che stilano classifiche.
i più bei film dell'anno. i migliori del decennio. i migliori dischi del 2009. i libri più letti degli anni zero. io spulcio. leggo. hyperlinko. salto di palo in frasca.
mi accorgo che nell'ultimo anno non ho visto film, non ho ascoltato musica e non ho letto libri. solo l'ultimo anno però eh, non l'ultimo decennio, poi non è proprio vero che non ho visto-letto-ascoltato, ma è come se lo fosse.
nel 2010 ce la farò. tornerò ad avere altri occhi all'infuori di lei.
i più bei film dell'anno. i migliori del decennio. i migliori dischi del 2009. i libri più letti degli anni zero. io spulcio. leggo. hyperlinko. salto di palo in frasca.
mi accorgo che nell'ultimo anno non ho visto film, non ho ascoltato musica e non ho letto libri. solo l'ultimo anno però eh, non l'ultimo decennio, poi non è proprio vero che non ho visto-letto-ascoltato, ma è come se lo fosse.
nel 2010 ce la farò. tornerò ad avere altri occhi all'infuori di lei.
lunedì 21 dicembre 2009
Bad Santa
è passato del tempo dall'ultimo post. si è fatto freddo.
mi è sorta spesso l'urgenza di scrivere ma le altre urgenze hanno avuto il sopravvento e ciò non è molto bello. ma tant'è.
avrei voluto scrivere di argomenti disparati ma poi le cose passano e ne rimangono poche degne di nota, come se il passare del tempo fosse un filtro e nelle sue maglie rimanessero impigliati solo alcuni fatti.
oggi ho deciso di pulire il filtro e sono rimasti solo alcuni avvenimenti recenti che mi hanno emozionato:
1) mia figlia ha 17 mesi e sta diventando proprio una bella personcina. sabato sera ha deciso che non poteva fare a meno delle canzoni di Giuni Russo, abbiamo ascoltato l'Addio una decina di volte, poi abbiamo cenato spaziando sul resto del repertorio di quella fenomenale artista. ogni volta che finiva una canzone alice sentenziava: "ancora". e io ho passato un sabato sera fantastico.
2) sotto l'albero abbiamo messo tutti i regali per i figli dei nostri amici, ancora dobbiamo darglieli. alice conosce esattamente a chi è assegnato ciascun regalo e uno dei suoi giochi preferiti del momento è portarmi un regalo alla volta e dirmi per chi è. poi io li devo rimettere tutti sotto l'albero.
3) alice balla, in due modi. Primo modo: piega le ginocchia, stende le braccia in avanti, si rialza, si ripiega, ecc.... Secondo modo: muove velocissima i piedi, modello "tip tap" e urla "balla! balla!". in entrambi i casi completa l'esibizione girando su se stessa in un instabile girotondo e sedendosi sul pavimento dicendo "terra!". io "amici" mica ho bisogno di guardarlo.
4) sono tornato dalla festa di natale del nido. c'era babbo natale. vivo, non un pupazzo. ha fatto un regalo a tutti i bambini. qualcuno piangeva terrorizzato, qualcuno non vedeva l'ora di andare a prendere il regalo. ho accompagnato alice dal simpatico vecchione, ha preso il regalo ed è tornata da dove era venuta piuttosto indifferente, dopo pochi passi però ha guardato il regalo, si è girata ed è tornata verso di lui per ridarglielo. babbo natale c'è rimasto male, soprattutto quando vedendolo esitare alice ha lasciato cadere a terra il pacchetto e se n'è andata. l'ho raccolto, ho abbozzato una frase di circostanza serrando la mascella in un ghigno altrettanto di circostanza.
cercherò di spiegarle che non è molto educato e soprattutto che al babbo non piace fare figure di merda.
si, credo di aver esposto quanto mi urgeva.
mi è sorta spesso l'urgenza di scrivere ma le altre urgenze hanno avuto il sopravvento e ciò non è molto bello. ma tant'è.
avrei voluto scrivere di argomenti disparati ma poi le cose passano e ne rimangono poche degne di nota, come se il passare del tempo fosse un filtro e nelle sue maglie rimanessero impigliati solo alcuni fatti.
oggi ho deciso di pulire il filtro e sono rimasti solo alcuni avvenimenti recenti che mi hanno emozionato:
1) mia figlia ha 17 mesi e sta diventando proprio una bella personcina. sabato sera ha deciso che non poteva fare a meno delle canzoni di Giuni Russo, abbiamo ascoltato l'Addio una decina di volte, poi abbiamo cenato spaziando sul resto del repertorio di quella fenomenale artista. ogni volta che finiva una canzone alice sentenziava: "ancora". e io ho passato un sabato sera fantastico.
2) sotto l'albero abbiamo messo tutti i regali per i figli dei nostri amici, ancora dobbiamo darglieli. alice conosce esattamente a chi è assegnato ciascun regalo e uno dei suoi giochi preferiti del momento è portarmi un regalo alla volta e dirmi per chi è. poi io li devo rimettere tutti sotto l'albero.
3) alice balla, in due modi. Primo modo: piega le ginocchia, stende le braccia in avanti, si rialza, si ripiega, ecc.... Secondo modo: muove velocissima i piedi, modello "tip tap" e urla "balla! balla!". in entrambi i casi completa l'esibizione girando su se stessa in un instabile girotondo e sedendosi sul pavimento dicendo "terra!". io "amici" mica ho bisogno di guardarlo.
4) sono tornato dalla festa di natale del nido. c'era babbo natale. vivo, non un pupazzo. ha fatto un regalo a tutti i bambini. qualcuno piangeva terrorizzato, qualcuno non vedeva l'ora di andare a prendere il regalo. ho accompagnato alice dal simpatico vecchione, ha preso il regalo ed è tornata da dove era venuta piuttosto indifferente, dopo pochi passi però ha guardato il regalo, si è girata ed è tornata verso di lui per ridarglielo. babbo natale c'è rimasto male, soprattutto quando vedendolo esitare alice ha lasciato cadere a terra il pacchetto e se n'è andata. l'ho raccolto, ho abbozzato una frase di circostanza serrando la mascella in un ghigno altrettanto di circostanza.
cercherò di spiegarle che non è molto educato e soprattutto che al babbo non piace fare figure di merda.
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mercoledì 25 novembre 2009
Counterclockwise
ho avuto qualche sospetto del fatto che non fosse una giornata come le altre quando stamattina, in auto verso l'ufficio, ho visto l'indicatore della benzina aumentare di una tacca.
adesso credo anche nel Chupacabra.
adesso credo anche nel Chupacabra.
sabato 14 novembre 2009
mercoledì 14 ottobre 2009
Risveglio
buio.
mattina, serrande abbassate.
stanza di un b&b.
letto matrimoniale e lettino da viaggio.
noi siamo svegli, al buio.
alice dorme.
si sveglia.
è buio.
dice "Ciao" con un filo di voce e prosegue facendo il rumore del pesce che apre e chiude la bocca.
mattina, serrande abbassate.
stanza di un b&b.
letto matrimoniale e lettino da viaggio.
noi siamo svegli, al buio.
alice dorme.
si sveglia.
è buio.
dice "Ciao" con un filo di voce e prosegue facendo il rumore del pesce che apre e chiude la bocca.
mercoledì 30 settembre 2009
Anatema #1
su ispirazione di una persona a me molto vicina, inauguro una nuova serie di post basati sull'anatema, la maledizione come strumento di sfogo per evitare gastriti e mal di fegato.
insomma un'operazione salutista e innocua che porta molti vantaggi al fisico e alla psiche.
oggi ho comprato il latte in un negozio usando i buoni pasto, la cassiera mi ha guardato come se le chiedessi l'elemosina.
cassiera: ti si rompesse la cassa nel bel mezzo di un conto chilometrico costringendo il cliente ad uscire senza scontrino, lo stesso cliente sarà fermato da un finanziere incazzato che sigillerà il tuo negozio per sempre.
insomma un'operazione salutista e innocua che porta molti vantaggi al fisico e alla psiche.
oggi ho comprato il latte in un negozio usando i buoni pasto, la cassiera mi ha guardato come se le chiedessi l'elemosina.
cassiera: ti si rompesse la cassa nel bel mezzo di un conto chilometrico costringendo il cliente ad uscire senza scontrino, lo stesso cliente sarà fermato da un finanziere incazzato che sigillerà il tuo negozio per sempre.
sabato 5 settembre 2009
venerdì 28 agosto 2009
L'evoluzione della specie
non solo mia figlia ha detto "babbo", si si l'ha detto, mentre andavamo in bicicletta verso il mare, poi l'ha ridetto anche altre volte.
dicevo. non solo ha detto "babbo", ha deciso anche di iniziare a camminare.
ora cammina, gira per casa, bacino basso, gambe larghe, viso concentrato e parlotta tra sé e sé, raccogliendo di tanto in tanto qualche gioco e spostandolo da un punto all'altro della casa.
poi ogni tanto cade sul sedere, mi guarda e dice: "oppela"
dicevo. non solo ha detto "babbo", ha deciso anche di iniziare a camminare.
ora cammina, gira per casa, bacino basso, gambe larghe, viso concentrato e parlotta tra sé e sé, raccogliendo di tanto in tanto qualche gioco e spostandolo da un punto all'altro della casa.
poi ogni tanto cade sul sedere, mi guarda e dice: "oppela"
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mercoledì 26 agosto 2009
L'insicurezza degli oggetti
in pausa pranzo vado in un grande centro commerciale di elettronica.
devo comprare un piccolo articolo per sostituirne uno guasto. roba da poco.
arrivo e lo slogan già mette in guardia: "4000 chilometri quadrati di pura tecnologia".
mi aggiro spaesato in mezzo a tanto luccicare, suoni strani ovunque, immagini da mille televisori. e io che devo trovare un piccolo gingillo in mezzo a tanta esibizione di umana intelligenza.
lo trovo, non c'è il prezzo. chiamo un commesso, mi guarda un po' schifito per la miseria del pezzo che devo comprare e anche un po' infastidito perché per prenderlo deve girare una chiave, inserire una tessera magnetica che fa uscire un beep ad un volume folle, girare di nuovo la chiave, prendere il pezzo, inserire la tessera, nuovo beep, girare la chiave.
passiamo mezzora di fronte al suo computer alla ricerca del prezzo di questo stupido oggetto.
alla fine si arrende, mi guarda, mi dice "mi spiace l'oggetto non è catalogato, non possiamo sapere quanto costa"; non mi lascia alcuna speranza, non è possibile acquistarlo.
3999.999 chilometri quadrati di pura tecnologia, 1 metro quadrato di solitudine per un oggetto che ha sconfitto il capitalismo e che non vedrà mai più la luce del sole.
devo comprare un piccolo articolo per sostituirne uno guasto. roba da poco.
arrivo e lo slogan già mette in guardia: "4000 chilometri quadrati di pura tecnologia".
mi aggiro spaesato in mezzo a tanto luccicare, suoni strani ovunque, immagini da mille televisori. e io che devo trovare un piccolo gingillo in mezzo a tanta esibizione di umana intelligenza.
lo trovo, non c'è il prezzo. chiamo un commesso, mi guarda un po' schifito per la miseria del pezzo che devo comprare e anche un po' infastidito perché per prenderlo deve girare una chiave, inserire una tessera magnetica che fa uscire un beep ad un volume folle, girare di nuovo la chiave, prendere il pezzo, inserire la tessera, nuovo beep, girare la chiave.
passiamo mezzora di fronte al suo computer alla ricerca del prezzo di questo stupido oggetto.
alla fine si arrende, mi guarda, mi dice "mi spiace l'oggetto non è catalogato, non possiamo sapere quanto costa"; non mi lascia alcuna speranza, non è possibile acquistarlo.
3999.999 chilometri quadrati di pura tecnologia, 1 metro quadrato di solitudine per un oggetto che ha sconfitto il capitalismo e che non vedrà mai più la luce del sole.
sabato 22 agosto 2009
Quantum leap
aggirarsi per la mia città in questi giorni di agosto fa girare un po' la testa.
auto chilometriche, moto rombanti, brillantina a fiumi, vestiti a fiori, collane hawainae, ballerini jive... qualche anno fa mi ero comprato pure la camicia anni 50 ma poi mi sono sempre vergognato di indossarla, si capirebbe subito che non sono uno di loro.
auto chilometriche, moto rombanti, brillantina a fiumi, vestiti a fiori, collane hawainae, ballerini jive... qualche anno fa mi ero comprato pure la camicia anni 50 ma poi mi sono sempre vergognato di indossarla, si capirebbe subito che non sono uno di loro.
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