lunedì 21 dicembre 2009

Bad Santa

è passato del tempo dall'ultimo post. si è fatto freddo.
mi è sorta spesso l'urgenza di scrivere ma le altre urgenze hanno avuto il sopravvento e ciò non è molto bello. ma tant'è.

avrei voluto scrivere di argomenti disparati ma poi le cose passano e ne rimangono poche degne di nota, come se il passare del tempo fosse un filtro e nelle sue maglie rimanessero impigliati solo alcuni fatti.

oggi ho deciso di pulire il filtro e sono rimasti solo alcuni avvenimenti recenti che mi hanno emozionato:

1) mia figlia ha 17 mesi e sta diventando proprio una bella personcina. sabato sera ha deciso che non poteva fare a meno delle canzoni di Giuni Russo, abbiamo ascoltato l'Addio una decina di volte, poi abbiamo cenato spaziando sul resto del repertorio di quella fenomenale artista. ogni volta che finiva una canzone alice sentenziava: "ancora". e io ho passato un sabato sera fantastico.

2) sotto l'albero abbiamo messo tutti i regali per i figli dei nostri amici, ancora dobbiamo darglieli. alice conosce esattamente a chi è assegnato ciascun regalo e uno dei suoi giochi preferiti del momento è portarmi un regalo alla volta e dirmi per chi è. poi io li devo rimettere tutti sotto l'albero.

3) alice balla, in due modi. Primo modo: piega le ginocchia, stende le braccia in avanti, si rialza, si ripiega, ecc.... Secondo modo: muove velocissima i piedi, modello "tip tap" e urla "balla! balla!". in entrambi i casi completa l'esibizione girando su se stessa in un instabile girotondo e sedendosi sul pavimento dicendo "terra!". io "amici" mica ho bisogno di guardarlo.

4) sono tornato dalla festa di natale del nido. c'era babbo natale. vivo, non un pupazzo. ha fatto un regalo a tutti i bambini. qualcuno piangeva terrorizzato, qualcuno non vedeva l'ora di andare a prendere il regalo. ho accompagnato alice dal simpatico vecchione, ha preso il regalo ed è tornata da dove era venuta piuttosto indifferente, dopo pochi passi però ha guardato il regalo, si è girata ed è tornata verso di lui per ridarglielo. babbo natale c'è rimasto male, soprattutto quando vedendolo esitare alice ha lasciato cadere a terra il pacchetto e se n'è andata. l'ho raccolto, ho abbozzato una frase di circostanza serrando la mascella in un ghigno altrettanto di circostanza.
cercherò di spiegarle che non è molto educato e soprattutto che al babbo non piace fare figure di merda.

si, credo di aver esposto quanto mi urgeva.

mercoledì 25 novembre 2009

Counterclockwise

ho avuto qualche sospetto del fatto che non fosse una giornata come le altre quando stamattina, in auto verso l'ufficio, ho visto l'indicatore della benzina aumentare di una tacca.
adesso credo anche nel Chupacabra.

sabato 14 novembre 2009

Boy, you gotta carry that weight

sono talmente stanco che io mi chiedo gli altri come fanno...

mercoledì 14 ottobre 2009

Risveglio

buio.
mattina, serrande abbassate.
stanza di un b&b.
letto matrimoniale e lettino da viaggio.
noi siamo svegli, al buio.
alice dorme.
si sveglia.
è buio.
dice "Ciao" con un filo di voce e prosegue facendo il rumore del pesce che apre e chiude la bocca.

mercoledì 30 settembre 2009

Anatema #1

su ispirazione di una persona a me molto vicina, inauguro una nuova serie di post basati sull'anatema, la maledizione come strumento di sfogo per evitare gastriti e mal di fegato.
insomma un'operazione salutista e innocua che porta molti vantaggi al fisico e alla psiche.

oggi ho comprato il latte in un negozio usando i buoni pasto, la cassiera mi ha guardato come se le chiedessi l'elemosina.
cassiera: ti si rompesse la cassa nel bel mezzo di un conto chilometrico costringendo il cliente ad uscire senza scontrino, lo stesso cliente sarà fermato da un finanziere incazzato che sigillerà il tuo negozio per sempre.

sabato 5 settembre 2009

Camere separate

ci sono libri che quando gli passo davanti, mi viene da sospirare...

venerdì 28 agosto 2009

L'evoluzione della specie

non solo mia figlia ha detto "babbo", si si l'ha detto, mentre andavamo in bicicletta verso il mare, poi l'ha ridetto anche altre volte.
dicevo. non solo ha detto "babbo", ha deciso anche di iniziare a camminare.
ora cammina, gira per casa, bacino basso, gambe larghe, viso concentrato e parlotta tra sé e sé, raccogliendo di tanto in tanto qualche gioco e spostandolo da un punto all'altro della casa.
poi ogni tanto cade sul sedere, mi guarda e dice: "oppela"