martedì 8 febbraio 2011

Italian Cowboy


in sella al mio cavallo a metano esco dal garage della fattoria e mi metto al galoppo nella prateria asfaltata chiamata A14.
lungo la calvalcata sorpasso diligenze che trasportano sofficini findus e minestroni congelati.
all'ingresso della città passo sotto le colonne del telepass che riconoscono il purosangue e mi avvicino al palazzo in cui passerò le consuete 9 ore quotidiane, circondato da brutti ceffi in costante ricerca di una rissa.
lascio il cavallo al parcheggio e salgo le scale.
apro la porta dell'ufficio, le gambe ben piantate a terra, gli speroni che luccicano nella luce tersa del mattino.
sputo per terra e mi tolgo il cappello.
accendo il computer e spengo l'ipod.

3 commenti:

  1. Urban cowboy, guardati le spalle dai brutti ceffi: quelli da ufficio sono i più viscidi.

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  2. ...questo cubicolo è troppo piccolo per tutt'e due!!!
    Fyaa

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  3. Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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