mercoledì 25 novembre 2009

Counterclockwise

ho avuto qualche sospetto del fatto che non fosse una giornata come le altre quando stamattina, in auto verso l'ufficio, ho visto l'indicatore della benzina aumentare di una tacca.
adesso credo anche nel Chupacabra.

sabato 14 novembre 2009

Boy, you gotta carry that weight

sono talmente stanco che io mi chiedo gli altri come fanno...

mercoledì 14 ottobre 2009

Risveglio

buio.
mattina, serrande abbassate.
stanza di un b&b.
letto matrimoniale e lettino da viaggio.
noi siamo svegli, al buio.
alice dorme.
si sveglia.
è buio.
dice "Ciao" con un filo di voce e prosegue facendo il rumore del pesce che apre e chiude la bocca.

mercoledì 30 settembre 2009

Anatema #1

su ispirazione di una persona a me molto vicina, inauguro una nuova serie di post basati sull'anatema, la maledizione come strumento di sfogo per evitare gastriti e mal di fegato.
insomma un'operazione salutista e innocua che porta molti vantaggi al fisico e alla psiche.

oggi ho comprato il latte in un negozio usando i buoni pasto, la cassiera mi ha guardato come se le chiedessi l'elemosina.
cassiera: ti si rompesse la cassa nel bel mezzo di un conto chilometrico costringendo il cliente ad uscire senza scontrino, lo stesso cliente sarà fermato da un finanziere incazzato che sigillerà il tuo negozio per sempre.

sabato 5 settembre 2009

Camere separate

ci sono libri che quando gli passo davanti, mi viene da sospirare...

venerdì 28 agosto 2009

L'evoluzione della specie

non solo mia figlia ha detto "babbo", si si l'ha detto, mentre andavamo in bicicletta verso il mare, poi l'ha ridetto anche altre volte.
dicevo. non solo ha detto "babbo", ha deciso anche di iniziare a camminare.
ora cammina, gira per casa, bacino basso, gambe larghe, viso concentrato e parlotta tra sé e sé, raccogliendo di tanto in tanto qualche gioco e spostandolo da un punto all'altro della casa.
poi ogni tanto cade sul sedere, mi guarda e dice: "oppela"

mercoledì 26 agosto 2009

L'insicurezza degli oggetti

in pausa pranzo vado in un grande centro commerciale di elettronica.
devo comprare un piccolo articolo per sostituirne uno guasto. roba da poco.
arrivo e lo slogan già mette in guardia: "4000 chilometri quadrati di pura tecnologia".
mi aggiro spaesato in mezzo a tanto luccicare, suoni strani ovunque, immagini da mille televisori. e io che devo trovare un piccolo gingillo in mezzo a tanta esibizione di umana intelligenza.
lo trovo, non c'è il prezzo. chiamo un commesso, mi guarda un po' schifito per la miseria del pezzo che devo comprare e anche un po' infastidito perché per prenderlo deve girare una chiave, inserire una tessera magnetica che fa uscire un beep ad un volume folle, girare di nuovo la chiave, prendere il pezzo, inserire la tessera, nuovo beep, girare la chiave.
passiamo mezzora di fronte al suo computer alla ricerca del prezzo di questo stupido oggetto.
alla fine si arrende, mi guarda, mi dice "mi spiace l'oggetto non è catalogato, non possiamo sapere quanto costa"; non mi lascia alcuna speranza, non è possibile acquistarlo.

3999.999 chilometri quadrati di pura tecnologia, 1 metro quadrato di solitudine per un oggetto che ha sconfitto il capitalismo e che non vedrà mai più la luce del sole.